Un impianto fotovoltaico residenziale utilizza moduli fotovoltaici per assorbire energia solare e convertirla in elettricità per le esigenze domestiche. Il tipo più comune è un impianto collegato alla rete elettrica: questo vi fornisce energia solare durante il giorno garantendovi la possibilità di sfruttare l’energia della rete elettrica di notte o quando la produzione dell’impianto non è sufficiente per coprire il vostro fabbisogno.

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Ecco i principali componenti di un impianto fotovoltaico e il loro funzionamento:

  • moduli fotovoltaici installati sul tetto assorbono i fotoni dei raggi solari e li convertono in elettricità. La conversione in energia inizia quasi immediatamente dopo il contatto. L’elettricità prodotta dai moduli è in corrente continua (energia CC);
  • l’inverter converte la corrente continua (energia CC) in corrente alternata (energia CA) adatta per l’uso domestico. Quest’ultima viene utilizzata per alimentare l’illuminazione e tutti gli apparecchi elettrici dell’utenza;
  • il misuratore di energia prodotta;
  • utenze elettriche (TV, lavatrice, condizionatore, asciugacapelli e frigorifero);
  • il contatore bidirezionale (prelievo / immissione) è un apparecchio collegato stabilmente alla rete elettrica e dalla quale può prelevare energia o immetterla nel caso che ne produca più di quella che serve;
  • rete elettrica di distribuzione dell’energia locale.

La vendita di energia prodotta da impianti fotovoltaici è regolata dal Conto Energia, che prevede incentivazioni per chi installa impianti di questo tipo e rivende l’energia prodotta. L’ente pubblico preposto ad erogare questa tariffa incentivante è il GSE (Gestore dei Servizi Energetici). La richiesta per l’incentivo deve essere fatta al GSE subito dopo l’entrata in esercizio dell’impianto fotovoltaico.

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